sabato 8 marzo 2014

PATATE IN TA' FOGLIA ( nella teglia )


Io vivo in una regione meravigliosa.
Mi sveglio al mattino e vedo il sole sorgere sul mare con i suoi arancioni cangianti che tolgono il fiato... volto le spalle e le montagne in lontananza scintillano di neve candida.
" È la Liguria terra leggiadra.
Il sasso ardente, l'argilla pulita,
s'avvivano di pampini al sole.
È gigante l'ulivo. A primavera
appar dovunque la mimosa effimera. "
Così la descriveva il Cardarelli.
Come non dargli ragione?
 Vivere in Liguria vuol dire poter fare il bagno al mare al mattino e nel pomeriggio della stessa giornata ritrovarsi a scarpinare per qualche viottolo di montagna... 
I miei stessi nonni materni erano la fusione di mare e montagna : il nonno era un marinaio, la nonna era originaria di un paesino dell'alta Valle Arroscia , legatissima al suo territorio montano.
Io, di mio, ho più sangue montanaro, che marinaro...evidentemente  nonna Pierina viene fuori anche in questo. 
Trascorro molto tempo al paesello della nonna: d'estate inizio la "transumanza" a fine giugno, trasferendomi armi , bagagli e figli al seguito e ne ridiscendo per l'inizio delle scuole, d'inverno, se possibile, salgo nei fine settimana.
E se inizialmente era una necessità, visti i pochi soldini che avevamo per le vacanze, adesso è diventata una sorta di ricerca delle origini di cui non posso più fare a meno... 
In questa ricerca rientra naturalmente anche la cucina, con le sue ricette tipiche, i suoi prodotti, i suoi sapori.
 Questo territorio meraviglioso, ricco di straordinarie biodiversità , è il regno di una cucina che affonda le radici negli avi che hanno dato vita alle tradizioni che sono giunte fino a noi, oggi.
 Erano uomini dediti alla pastorizia , all'agricoltura e, vista la particolare conformazione territoriale, alla fatica: zappare una terra dura e arsa, costruire muri a secco per poter ampliare lo scarso terreno coltivabile. E le donne sapevano trasformare, con le loro ricette, queste fatiche in piatti straordinariamente buoni e sostanziosi.
Nasce così la CUCINA BIANCA, perchè utilizza principalmente latticini, farinacei e prodotti dell'orto poco colorati come patate, porri, rape, aglio, per non parlare poi di tutte le erbe spontanee che si trovano facilmente semplicemente camminando lungo i sentieri.
Oggi vi presento una ricetta semplicissima, ma incredibilmente buona: 
LE PATATE IN TA' FOGLIA 
( le patate nella teglia ).
Il gusto straordinario del piatto era dato sicuramente dall'utilizzo dei forni a legna di una volta, noi oggi ci dobbiamo accontentare dei forni elettrici casalinghi, ma il piatto è comunque gustoso e racchiude tutta la filosofia della Cucina Bianca. 




INGREDIENTI

800 GR DI PATATE DI MONTAGNA 
1 PORRO
250 ML DI CREMA DI LATTE
2 MANCIATE DI FORMAGGIO GRATTUGIATO
OLIO
SALE, PEPE E LATTE Q.B.

Pre-riscaldare il forno a 200°
Pelare e lavare le patate e con la mandolina affettatele sottilmente.
Tagliare finemente anche la parte bianca del porro.
Mettere le patate ed il porro in una capace terrina e mescolarle con la crema di latte, il formaggio grattugiato, il sale il pepe ed amalgamare bene.
Mettere il tutto in una teglia con i bordi bassi e coprire con il latte.
Infornare e cuocere per 40 minuti circa
Se la preparazione dovesse asciugare troppo durante la cottura, aggiungere ancora del latte.


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Con questa ricetta partecipo al CONTEST: INVERNO, BIANCO E CONFORT FOOD 








1 commento:

  1. Assolutamente d'accordo con te cara Patrizia per quanto riguarda il ritorno alle origini attraverso la cucina.. Io lo sto facendo tramite la passione ed il blog ed insieme la necessità di affiancare io figlio bello studio della storia. Peccato che dalle mie parti non si possa godere di queste ricette di cui parli e della cucina bianca e un po' t'invidio
    Grazie per le patate in foglia, non le mancherò d'assaggiare!

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